Aziende: i blocchi alla collaborazione e condivisione - Buznet.it
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Aziende: i blocchi alla collaborazione e condivisione

Aziende: i blocchi alla collaborazione e condivisione

Fonte: https://cloudeablog.wordpress.com

 

Il cambiamento contemporaneo della realtà come insieme di “sistemi complessi, caotici” è caratterizzato da quattro fattori: globalizzazione, evoluzione dell’ICT, velocità, complessità.

Da molto tempo si determina una fine delle rigidità lineari dei sistemi tradizionali di tipo tayloristico. Il tentativo di ritorno ai modelli del passato fondati su gerarchia, direzione e controllo non è auspicabile.

Al contrario per i nuovi modelli organizzativi sono richiesti:

  1. comunicazione organizzativa pianificata
  2. valorizzazione delle risorse e relazioni umane, tramite formazione permanente
  3. gestione delle conoscenze e delle competenze necessarie per il progresso dell’organizzazione, tramite il supporto dell’innovazione tecnologica applicata

In ambito ICT si parla molto di tecnologie volte all’aumento della collaborazione e della condivisione all’interno delle aziende.

Microsoft Office 365 sta puntando su “Teams”, l’app per la gestione del gruppo.  Un luogo virtuale in cui concentrare tutte le informazioni utili per lavorare su progetti comuni: documenti, feedback, applicazioni, file, liste, progetti.

Ritornando ai punti cardine dei nuovi modelli organizzativi, la collaborazione e la condivisione nascono tuttavia, innanzitutto, dalle persone che compongono i gruppi.

Quindi se le aziende vogliono evolvere e ottenere maggiori vantaggi competitivi devono rivedere i propri modelli organizzativi interni e puntare sulla crescita del maggiore investimento che hanno al loro interno: il capitale umano.

Nel panorama economico odierno possiamo evidenziare cambiamenti nelle aziende relativi a:

  • Acquisizioni e fusioni aziendali in cui diverse culture aziendali devono convivere e trasformarsi
  • Ristrutturazioni aziendali come quelle dovute a dei cambiamenti del mercato, della tecnologia, del prodotto …
  • Altre evoluzioni e cambiamenti di tipo organizzativo come la riorganizzazione di un servizio
  • I passaggi generazionali in cui la generazione al comando passa l’azienda alla generazione entrante
  • Il raggiungimento di obiettivi particolarmente sfidanti sia in termini quantitativi che qualitativi

All’interno delle nuove organizzazioni ci deve quindi essere la conciliazione tra il raggiungimento di obiettivi organizzativi (aziendali) sfidanti e i legittimi obiettivi individuali di ogni membro dell’organizzazione.

Tra le caratteristiche dei modelli flessibili dell’organizzazione ci sono:

  • L’utilizzo di tecnologie per integrare le funzioni aziendali
  • Aumentare il livello di interdipendenza tra le varie aree ed attività
  • Coordinare unità distanti dal punto di vista geografico
  • Strutture flessibili e modulari composte da gruppi e “team”, anche virtuali, dotati di discrezionalità decisionale
  • Gerarchie appiattite con un forte coordinamento in linea orizzontale: network di comunicazione, partnership e collaborazioni con nodi o centri capaci di lavorare fra loro ai fini di risultati condivisi
  • Knowledge management anche via web per l’apprendimento
  • Capacità di adattamento e ridefinizione continua

Per operare in questi nuovi contesti ci sono a disposizione:

  • Strumenti tradizionali
    • gestione della relazione capo-collaboratore
    • meeting (in presenza e a distanza)
    • gestione dei gruppi di lavoro (reali e virtuali)
    • convention aziendale o associativa
    • intranet/extranet
    • televisione aziendale o associativa
    • formazione
    • pubblicità e comunicazione esterna come strumenti di gestione delle relazioni interne e dell’identità organizzativa
  • Nuovi strumenti (favoriti dalla tecnologia)
    • comunità di pratica, professionali, virtual communities
    • gestione dei network organizzativi
    • blog e wiki
    • reti mobili (mobile communicating/learning)
    • eventi “non convenzionali
    • contaminazioni: arte, cinema, teatro, letteratura

Se ci sono tutti gli strumenti tecnologici adatti, soprattutto da parte di Microsoft Office 365, per favorire la nuova metodologia di lavoro occorre tener presente, soprattutto nell’ambito dei team, che occorre lavorare su temi come la fiducia e la capacità di parlarsi schiettamente per superare una delle principali barriere che impediscono di collaborare in maniera efficace.

I non detti, infatti, costituiscono un substrato potentissimo, in grado di bloccare il lavoro comune che da essi trae molti più stimoli e freni di quanto non riescano a fare le dichiarazioni palesi di intenti ed obiettivi.

Sempre più aziende, tra quelle che vogliono emergere nel mercato, stanno ricercando persone in grado di aiutare l’organizzazione e i suoi membri a tirare fuori il meglio di se stessi.

Non vengono ricercati solo consulenti e competenze all’interno e all’esterno dell’azienda ma sempre più importanza rivestono i Business Coach e i Team Coach in grado di seguire percorsi individuali e di gruppo nel periodo di transizione e cambiamento. Molte aziende si stanno anche dotando di un’Academy di coach interni proprio per sopperire a queste necessità.

In questo modo è più probabile che il cambiamento organizzativo operato produca gli effetti positivi sperati minimizzando gli impatti negativi.

La massimizzazione delle risorse: interne, formazione, coaching, strumenti tecnologici, nuovi approcci e nuove metodologie permetteranno alle aziende di avere una visione ottimistica del futuro e organizzare al meglio il proprio business.

 

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