Obbligo del POS...non solo oneri - Buznet.it
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Obbligo del POS…non solo oneri

Obbligo del POS…non solo oneri

In un intervista al quotidiano La Repubblica, il vice ministro dell’economia Luigi Casero annuncia che entro l’autunno verrà firmato il decreto che sanzionerà tutti gli esercenti di beni e servizi che non si adegueranno alla normativa. Le multe saranno di 30 euro per ciascuna violazione.
I titolari di partita iva accusano il governo di favorire gli istituiti di credito e dichiarano di vivere tale imposizione come una mera vessazione, ma c’è anche chi – come noi – pensa che tale onere possa trasformarsi in un’opportunità di business. Un’opportunità che, se sfruttata in modo adeguato, potrebbe consentire di aumentare la clientela, quindi il fatturato.

Il consumatore

Facciamo qualche considerazione ponendoci dal lato del consumatore e ammettiamolo: usare le carte è comodo e ci permette di controllare meglio le nostre spese.
In un mondo che avanza velocemente, non ci si può permettere di restare indietro, inchiodati al contante e non accettare i pagamenti con moneta elettronica limita sicuramente le opportunità.
Nel corso della nostra storia da consulenti, abbiamo accumulato diverse testimonianze a favore della nostra “tesi”, soprattutto per tutte quelle attività che “tradizionalmente” non avrebbero mai preso in considerazione soluzioni come quella oggetto nel nostro articolo. Parliamo di professionisti abituati a gestire assegni con il terrore della sorpresa dello scoperto, o abituati a rincorrere e pregare clienti per un bonifico. Anche in caso di buon fine del pagamento, il dispendio di tempo e risorse per incassare un pagamento è comunque sempre da conteggiare tra le perdite.

Esercizi pubblici, negozi, bar e ristoranti

Tutte l’attività di commercio e gli esercenti dovrebbero dotarsi del Pos. Un obbligo da cui non sfuggono neanche gli artigiani. Nessuno escluso e non esistono esenzioni (l’esonero per imprese e professionisti con ricavi nell’anno precedente fino a duecentomila euro è “scaduto” il 30 giugno 2014).

Professionisti, medici, avvocati, commercialisti, ingegneri geometri ed architetti

L’elenco non è esaustivo, ma solo esemplificativo. L’obbligo del Pos riguarderà tutti i professionisti che operano a diretto contatto con il pubblico e devono quindi consentire loro il pagamento con moneta elettronica.

La soluzione a costo zero. O quasi

Grazie a Vodafone e Intesa Sanpaolo è possibile accettare pagamenti con il proprio smartphone o tablet ovunque. I vantaggi sono molteplici: i costi fissi vengono ridotti o azzerati, gli incassi sono assicurati e viaggiano su rete protetta. Inoltre si dispone di una assistenza esclusiva sette giorni su sette e condizioni riservate.

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